Costruire resilienza e business value grazie alla water stewardship

La vita è legata all’acqua. La risorsa idrica tiene a galla l’industria, l’agricoltura e l’economia ed è vitale per la salute umana e animale. Anche il più piccolo dei problemi legati alle risorse idriche può avere un impatto diretto e significativo sul business.

Il cambiamento climatico comporta un aumento dei rischi idrici in tutto il mondo e le aziende sono sempre più sotto pressione per dimostrare il loro impegno nell’affrontare la crisi idrica globale. Per invertire questa tendenza, rendere le proprie attività a prova di futuro e salvaguardare il prezioso valore dell’acqua, le aziende devono identificare e quantificare i rischi idrici, sviluppare solide strategie e piani d’azione e comprendere meglio i costi e le opportunità di una gestione idrica efficace.

Una solida Water Strategy consente alle aziende di gestire i rischi, costruire resilienza e creare valore aziendale rispetto alla risorsa acqua.

Cosa si intende per Water Stewardship?

Che cos’è la Water stewardship? Per Water stewardship (gestione della risorsa idrica) si intende un uso dell’acqua che sia ambientalmente sostenibile, socialmente equo ed economicamente vantaggioso, grazie all’implementazione di un processo aperto a tutti gli stakeholder, che includa azioni on-site e sul bacino. Consente alle aziende di gestire i rischi, costruire resilienza e creare valore aziendale, salvaguardando una risorsa preziosa.

Una strategia per l’acqua (Water Strategy) efficace è in grado di portare innovazione, favorire la collaborazione e generare nuove opportunità. Il processo inizia con la valutazione degli hotspot e la quantificazione del rischio. Le aziende possono utilizzare queste preziose informazioni per stabilire obiettivi idrici con forte radicamento locale, e definire azioni con gli stakeholder del sito-bacino idrografico per raggiungere obiettivi condivisi.

Water Stewardship Journey 3 points

1 + Assessment e quantificazione dei potenziali fattori di rischio idrico (water risk): Valutare e quantificare i potenziali fattori di rischio idrico — fisici, normativi e reputazionali — all’interno del perimetro dell’azienda e lungo la catena del valore è il primo passo in un percorso di Water Stewardship. I rischi sono legati al contesto e una valutazione puntuale dovrebbe tenere in considerazione sia fattori esterni (ad es. scarsità d’acqua, modifiche normative), che fattori interni (ad es. requisiti di quantità e qualità dell’acqua, performance del sistema di gestione ambientale) e l’entità dei potenziali impatti finanziari. Queste informazioni sono essenziali per prendere decisioni informate, complete e puntuali e per creare e stabilire le priorità dei piani d’azione.

2 + Definizione di obiettivi idrici ambiziosi con approccio puntuale: La definizione di obiettivi idrici “context-based” – con puntuale riferimento al contesto locale –  offrono alle aziende un modo per strutturare piani di gestione e sviluppare soluzioni significative rispetto alla gestione della risorsa idrica che tengano conto delle condizioni locali. Piuttosto che concentrarsi su soluzioni rapide e approcci generalisti, gli obiettivi idrici “basati sul contesto” si concentrano su ciò che è necessario per affrontare le sfide idriche più rilevanti allineando la strategia aziendale con i requisiti del bacino per l’uso e la disponibilità dell’acqua, in una prospettiva di sostenibilità a lungo termine.

3 + Lavorare insieme, fare sistema rispetto alle sfide della Water Stewardship: Sulla base della loro conoscenza dei rischi idrici e della definizione dei loro obiettivi idrici, le aziende possono creare piani d’azione efficaci, con approccio G-local. Data la natura condivisa delle sfide idriche, le aziende devono porsi l’obiettivo di valorizzare la risorsa idrica sia all’interno del perimetro della propria attività, sia approfondire il tema della gestione dell’acqua lungo le catene di approvvigionamento per affrontare i problemi a livello di bacino idrografico. Le linee guida dovrebbero mirare a un uso più efficiente dell’acqua rispetto al perimetro dell’attività aziendale così come, a livello di bacino. Pertanto, le aziende sono chiamate a collaborare con gli stakeholder locali e tra loro per sviluppare insieme soluzioni, fare sistema e sostenere lo sviluppo di una politica pubblica sostenibile per l’acqua. Gli sforzi di mitigazione dovrebbero focalizzarsu laddove i rischi idrici sono più elevati e allinearsi ai pilastri del Sustainable Development Goal 6 delle Nazioni Unite (ONU SDGs): Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie.

Quali sono i benefici di un’efficace Water Stewardship?

La misurazione dei vantaggi delle attività di Water Stewardship non può che rafforzare strategie solide in materia, aiutando le aziende a dare priorità agli investimenti, segnalarne i vantaggi e garantire che le attività di gestione dell’acqua forniscano valore a lungo termine. Finora, tuttavia, non esisteva un metodo comune per valutare questi benefici in termini di efficacia nell’affrontare le sfide idriche e nella creazione di valore condiviso.

Al contrario, oggi lo strumento Volumetric Water Benefit Accounting (VWBA), sviluppato da Quantis, WRI, LimnoTech e Valuing Nature  rappresenta un metodo standardizzato, basato su un approccio scientifico che consente di valutare i benefici delle attività di Water Stewardship misurando la produzione volumetrica legata agli investimenti ed alle scelte impostate.

VWBA si pone l’obiettivo di massimizzare gli investimenti nelle attività di Water Stewardship di maggiore beneficio ai bacini idrografici locali, portando avanti obiettivi di politica pubblica, aiutando le aziende a monitorare i progressi nel tempo e favorendo l’azione collettiva, le dinamiche pre-competitive, il fare sistema.

E’ il momento della water stewardship.
Per partire, contattate la nostra esperta.

Tatiana Fedotova
Senior Sustainability Consultant
Quantis